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Le prestazioni pensionistiche Statistiche in breve - 13 giugno 2001
Nel 2000 la spesa complessiva per prestazioni pensionistiche previdenziali e assistenziali erogate in Italia è stata di 330.700 miliardi di lire, pari al 14,65% del Prodotto interno lordo (Pil). E quanto emerge dalla rilevazione annuale sui trattamenti pensionistici condotta dallIstat. Nel confronto con lanno precedente, il tasso di crescita della spesa complessiva è leggermente diminuito (+3,3% nel 2000 rispetto a +3,7% nel 1999), come del resto lincidenza della spesa sostenuta per lerogazione di trattamenti pensionistici in rapporto al Pil (-0,28 punti percentuali rispetto al valore calcolato nel 1999), soprattutto grazie al più elevato tasso di crescita del Prodotto interno lordo (1). Sul risultato complessivo ha influito in misura consistente lincremento della spesa per pensioni di invalidità, vecchiaia e superstiti (IVS) del settore pubblico, determinato nel corso dell'anno 2000 dallaumento sia del numero di trattamenti sia del loro importo medio. Anche la spesa per pensioni assistenziali è aumentata a ritmi sostenuti, soprattutto in ragione degli incrementi degli importi medi.
Principali risultati Al 31 dicembre 2000 le prestazioni pensionistiche previdenziali e assistenziali sono risultate pari a 21,6 milioni, per una spesa annua di 330.700 miliardi di lire ed un importo medio annuo di 15,3 milioni di lire (prospetto 1). La maggior parte di queste pensioni viene erogata nel settore privato, con 18,4 milioni di prestazioni ed una spesa annua pari a 246.485 miliardi di lire. Nel settore pubblico il numero dei trattamenti in essere al 31 dicembre 2000 ammonta a 3,2 milioni, per una spesa annua di 84.215 miliardi di lire. Gli importi medi annui delle prestazioni erogate nel settore pubblico sono stati circa il doppio di quelli delle pensioni nel settore privato (rispettivamente 26,3 e 13,4 milioni di lire). La quota maggiore della spesa pensionistica viene corrisposta per le pensioni IVS, che includono le prestazioni erogate dal regime di base obbligatorio e dai regimi sostitutivi, nonché quelle erogate dai fondi integrativi della previdenza di base. (1) Al fine di valutare correttamente le variazioni dellincidenza della spesa pensionistica rispetto al Pil, si precisa che, nel corso del 1999, le procedure di calcolo dei conti nazionali sono state revisionate per effetto delladozione del nuovo Sistema europeo dei conti nazionali SEC95, che ha comportato la ridefinizione della serie storica a partire dal 1982. La revisione ha determinato un leggero incremento del valore del Pil, con conseguente diminuzione dellincidenza della spesa pensionistica. Le pensioni di tipo IVS sono risultate 17,8 milioni, con una spesa di 298.926 miliardi di lire ed un importo medio annuo di 16,8 milioni. Di queste prestazioni, 15,1 milioni sono state erogate nel settore privato - per una spesa pari a 217.094 miliardi ed un importo medio annuo di 14,4 milioni - e 2,7 milioni nel settore pubblico - per una spesa annua di 81.832 miliardi ed un importo medio annuo di 30,1 milioni -.
Prospetto 1 - Pensioni e relativo importo annuo, complessivo e medio, per settore e tipo di pensione (valori assoluti)
Le pensioni assistenziali, interamente corrisposte nel settore privato, rappresentano la seconda tipologia di prestazioni pensionistiche in termini di spesa erogata. Nel 2000 questa è stata pari a 21.055 miliardi e ha riguardato 2,1 milioni di prestazioni, con un importo medio annuo di circa 10 milioni di lire. Seguono le pensioni indennitarie, con 10.697 miliardi di spesa complessiva (di cui 8.336 nel settore privato e 2.361 nel settore pubblico), ripartita tra 1,7 milioni di trattamenti con un importo medio annuo pari a 6,4 milioni di lire. Infine, le pensioni di benemerenza, interamente erogate nel settore pubblico, sono state circa 39.000, per una spesa di 22 miliardi ed un importo medio annuo di 560.000 lire. Tra il 1999 e il 2000 il tasso di crescita della spesa (+3,3%) è risultato inferiore a quello registrato tra il 1998 e il 1999, pari al +3,7% (prospetto 2). La riduzione della velocità di crescita della spesa è confermata anche in termini reali. Infatti, tra il 1998 e il 1999, considerando che il tasso di inflazione è stato dell1,6%, la spesa pensionistica é aumentata in termini reali del 2,1% mentre nel corso dellultimo anno il differenziale tra la variazione complessiva della spesa (+3,3%) e quella dellindice dei prezzi al consumo (+2,6%) si è ridotto a 0,7 punti percentuali. Nel 2000 l'incremento della spesa è il risultato della dinamica del numero delle pensioni (+0,2%) e del loro importo medio annuo (+3,1%). In particolare, la crescita della spesa pensionistica complessiva è da attribuire allaumento delle erogazioni per prestazioni assistenziali (+6,28%) e della spesa per le pensioni IVS (+3,2%), il cui tasso di variazione si è tuttavia ridotto rispetto a quello registrato nel 1999 (+3,5%). Per quanto concerne la spesa per pensioni indennitarie, dopo la consistente crescita rilevata nel 1999 (+4,7%) si registra una variazione negativa (-0,1%), in linea con la tendenza osservata negli anni precedenti. Infine, la spesa per pensioni di benemerenza ha subìto nel corso del 2000 un calo pari al 7,6%, che rafforza l'andamento negativo già registrato nel 1999. Soltanto per le pensioni IVS e per quelle assistenziali si sono rilevati tassi di variazione positivi sia nel numero delle prestazioni (rispettivamente +0,2% e +1,4%), sia nel loro importo medio annuo (+2,9% e +4,8%). Per le pensioni indennitarie, invece, alla riduzione percentuale del numero delle prestazioni (-1,7%) si è contrapposta una variazione positiva degli importi medi annui (+1,6%), che tuttavia non ha impedito un lieve calo della correlata spesa annua. Infine, per le pensioni di benemerenza la diminuzione percentuale del numero delle prestazioni (-8,8%) è stata accompagnata da una debole crescita dei loro importi medi, con la conseguente diminuzione della spesa erogata. L'andamento della spesa nei settori privato e pubblico continua a presentare differenze significative. In particolare, il più elevato tasso di crescita della spesa pensionistica del settore pubblico (+3,7%) rispetto al settore privato (+3,1%) è dovuto al diverso tasso di variazione del numero di pensioni - +0,7% nel primo caso e +0,1% nel secondo -. Più in dettaglio, il maggiore incremento della spesa complessiva nel settore pubblico è connesso al più elevato tasso di variazione della spesa per pensioni IVS (+3,9%) ivi registrato. Per questa tipologia di prestazioni la differente dinamica tra i due settori è dovuta soprattutto all'incremento del numero di pensioni nel settore pubblico (+1,7%), al quale si è contrapposta una sostanziale stabilità nel settore privato. Questa specifica differenza ha più che controbilanciato l'effetto contrario derivante dal minore aumento degli importi medi nel settore pubblico (+2,2%) rispetto a quello registrato nel settore privato (+2,9%).
Prospetto 2 - Pensioni e relativo importo annuo, complessivo e medio per settore e tipo di pensione (variazioni percentuali)
Per le pensioni IVS il differenziale di crescita rilevato nel 2000 tra i diversi settori conferma un fenomeno già riscontrato negli anni precedenti (prospetto 2); nel periodo 1997-2000, il tasso di crescita della spesa per pensioni IVS nel settore pubblico è stato costantemente superiore a quello rilevato nel settore privato. In particolare, nel corso del 2000 la divergenza tra i tassi di crescita della spesa nei due settori è aumentata dopo la riduzione registrata nel 1999. Anche per le pensioni indennitarie le differenze di andamento tra settore pubblico e settore privato sono rilevanti, seppure di segno opposto. Nel 2000, il tasso di crescita della spesa nel primo settore è stato negativo (1,68%), poiché l'aumento dellimporto medio delle rendite (+2,2%) non ha compensato la diminuzione del numero delle prestazioni (-3,8%). Tale risultato è da attribuire esclusivamente alla spesa per pensioni di guerra erogate dal Ministero del Tesoro, mentre la spesa per pensioni indennitarie della gestione "conto Stato" dell'INAIL è rimasta sostanzialmente invariata rispetto al 1999. Nel settore privato, invece, la spesa per pensioni indennitarie è leggermente aumentata (+0,4%) a causa della crescita dell'1,2% dellimporto medio delle prestazioni. Dopo laumento rilevato tra il 1998 e il 1999 (dal 14,87% al 14,93%), lincidenza della spesa pensionistica complessiva sul Pil è diminuita nel 2000, portando il rapporto tra le due grandezze ad un livello inferiore a quello già raggiunto nel 1998 (prospetto 3). In particolare, è diminuito lindice di beneficio relativo, dato dal rapporto tra limporto medio delle pensioni e il Pil per abitante (dal 39,9% nel 1999 al 39,2% nel 2000), mentre il tasso di pensionamento è rimasto sostanzialmente stabile. Lincidenza della spesa pensionistica sul Pil è diminuita sia nel settore privato sia in quello pubblico. Tuttavia, mentre l'indice di beneficio relativo è diminuito in entrambi i settori e in misura maggiore in quello pubblico, il tasso di pensionamento è diminuito nel settore privato ed ha subìto un lieve aumento in quello pubblico. Il rapporto tra la spesa per pensioni IVS e il Pil è diminuito dal 13,51% del 1999 al 13,24% del 2000. Il tasso di pensionamento è rimasto sostanzialmente stabile nel 2000 rispetto all'anno precedente, mentre lindice di beneficio relativo è diminuito in entrambi i settori, sebbene con maggiore evidenza in quello pubblico. Lincidenza sul Pil della spesa rispettivamente per pensioni assistenziali, indennitarie e di benemerenza non ha subìto variazioni di rilievo rispetto al 1999.
Prospetto 3 - Indicatori sintetici per settore e tipo di pensione (valori percentuali)
Glossario Pensione: prestazione periodica e continuativa in denaro erogata individualmente da Amministrazioni pubbliche ed Enti pubblici e privati in seguito a: raggiungimento di una determinata età; maturazione di anzianità di versamenti contributivi; mancanza o riduzione di capacità lavorativa per menomazione congenita o sopravvenuta; morte della persona protetta; particolare benemerenza nei confronti del Paese. Il numero delle pensioni può non coincidere con quello dei pensionati in quanto ogni individuo può beneficiare di più prestazioni. Nel caso di pensioni indirette a favore di più contitolari, lintero importo della prestazione è attribuito al principale beneficiario.Spesa pensionistica: l'importo annuo della pensione è rilevato al 31 dicembre di ciascun anno ed è costituito dalle seguenti componenti, al lordo delle eventuali trattenute: importo base, incremento collegato alla variazione dell'indice del costo della vita e alla dinamica delle retribuzioni, quota parte per i carichi di famiglia; tredicesima mensilità ed eventuali altri assegni e arretrati. Limporto annuo di ciascuna pensione è fornito dal prodotto tra limporto mensile della pensione pagata al 31 dicembre dellanno ed il numero di mensilità per cui avviene lerogazione della prestazione.Pensioni di invalidità, di vecchiaia e anzianità e ai superstiti (IVS): pensioni corrisposte dai regimi previdenziali di base e complementare in conseguenza dell'attività lavorativa svolta dalla persona protetta al raggiungimento di determinati limiti di età anagrafica, di anzianità contributiva e in presenza di una ridotta capacità di lavoro (pensioni dirette di invalidità, vecchiaia ed anzianità). In caso di morte della persona in attività lavorativa o già in pensione tali prestazioni possono essere corrisposte ai superstiti (pensioni indirette).Pensioni indennitarie: rendite per infortuni sul lavoro e malattie professionali e pensioni di guerra comprensive degli assegni di Medaglia d'oro. La caratteristica di queste pensioni è di indennizzare la persona per una menomazione, secondo il livello della stessa, o per morte (in tal caso la prestazione è erogata a superstiti) conseguente ad un fatto accaduto nello svolgimento di una attività lavorativa o ad un evento bellico. Un evento dannoso (caso) può dar luogo a più rendite indirette, secondo il numero dei superstiti aventi diritto.Pensioni assistenziali: prestazioni costituite da pensioni ai non vedenti civili, ai non udenti civili e agli invalidi civili e a questi stessi soggetti, unitamente ai cittadini sprovvisti di reddito o con reddito insufficiente, al compimento del sessantacinquesimo anno di età. La caratteristica principale di queste pensioni è di garantire un reddito minimo a persone incapaci di procurarselo a causa di menomazioni congenite o sopravvenute o semplicemente per età avanzata. Si tratta, in ogni caso, di pensioni non collegate ad alcun sistema di contribuzione.Pensioni di benemerenza: assegni vitalizi e ad ex combattenti insigniti dell'ordine di Vittorio Veneto e assegni di Medaglia e Croce al valor militare, esclusi gli assegni di Medaglia d'oro compresi nelle pensioni di guerra.Tasso di pensionamento: rapporto percentuale tra il numero delle pensioni e la popolazione residente al 31 dicembre dellanno.Indice di beneficio relativo: rapporto percentuale tra limporto medio della pensione e il Pil per abitante.
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