| Indagine: "Aspetti della vita quotidiana" |
| Descrizione
dell'indagine |
L’indagine ISTAT sugli “aspetti della vita quotidiana” è stata introdotta nel 1993, nell’ambito del nuovo corso dato alle indagini Multiscopo sulle Famiglie, al fine di conoscere gli aspetti fondamentali della vita quotidiana ed i comportamenti relativi all’anno in corso. La rilevazione è effettuata nel corso di una settimana nei mesi di novembre o dicembre di ogni anno. I dati più recenti di cui l’ISTAT dispone sono quelli del 2001. Il questionario presenta numerose aree tematiche riguardanti aspetti diversi della vita della popolazione, come l’abitazione, l’istruzione e la formazione, il lavoro domestico ed extradomestico, gli spostamenti quotidiani, il tempo libero e la partecipazione sociale, gli stili di vita e le condizioni di salute, il consumo di farmaci e l’utilizzo dei servizi sanitari, la microcriminalità, il funzionamento dei servizi di pubblica utilità, i volontariato ed il servizio di leva. Il campione è a due stadi con stratificazione delle unità di primo stadio (Comuni). La popolazione di riferimento sono i residenti in Italia, al netto dei membri permanenti delle convivenze; il campione, invece, ha raggiunto circa 20.000 famiglie per un totale di circa 60.000 individui. Le informazioni sono state raccolte in parte con intervista diretta, in parte con autocompilazione di un questionario individuale. Qualora il diretto interessato non potesse o non fosse in grado di rispondere per varie ragioni, le informazioni sono state fornite da un altro componente della famiglia.
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| Definizione di
disabilità utilizzata |
Il quesito previsto in questa indagine rileva le persone affette da una malattia cronica o da una invalidità permanente che riduce l’autonomia personale fino a richiedere l’aiuto di altre persone per le esigenze della vita quotidiana in casa o fuori casa.
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| Valore
informativo per lo studio della disabilità |
Il valore aggiunto per lo studio della disabilità consiste nella possibilità di disporre di una conoscenza multidimensionale dei comportamenti della popolazione "disabile" con riferimento alle principali attività della vita quotidiana.
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| Unità
di rilevazione /analisi |
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| Periodicità |
Annuale
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| Responsabile |
ISTAT
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| Tipo
di indagine |
Campionaria
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| Dimensione
dell'indagine |
Raggiunge in media 20.000 famiglie e 60.000 individui. Nel 1999, in particolare, ha raggiunto 20.197 famiglie per un totale di 55.581 individui.
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| Dettaglio
territoriale disponibile |
a) Regionale b) Le sei classi di Comuni di seguito elencate: 1) Comuni centro dell’area metropolitana, 2) Comuni che gravitano intorno al centro dell’area metropolitana 3) Comuni aventi fino a 2.000 abitanti; 4) Comuni con 2001-10.000 abitanti; 5) Comuni con 10.001-50.000 abitanti; 6) Comuni con oltre 50.000 abitanti.
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| Dettaglio
territoriale pubblicato |
Regionale, tipo di comune
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| Qualità
dei dati |
La qualità dei dati di questa indagine si assesta ad un buon livello. Il riscontro oggettivo è dato dal calcolo di una serie di indicatori di qualità sul tasso di caduta di risposta, sulla disponibilità o meno all’intervista, sulla percentuale di risposte proxy e di risposte dirette, e molti altri.
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| Variabili
rilevate |
Tutte le principali variabili strutturali come l’età, il sesso, lo stato civile, la condizione occupazionale, il titolo di studio, e quelle specifiche di ogni area di attività vita quotidiana come: l’abitazione; le vacanze; l’attività sportiva; la frequenza di amici; di luoghi ricreativi e culturali come il cinema, il teatro e spettacoli vari; l’abitazione; l’accessibilità ai servizi; le letture; la partecipazione religiosa; la partecipazione sociale; volontariato.
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