| Rilevazione delle Organizzazioni di volontariato |
| Descrizione
dell'indagine |
L’obiettivo principale della rilevazione delle organizzazioni di volontariato riferita al 2001 è il consolidamento ed ampliamento della base informativa statistica derivante dalle precedenti rilevazioni. A questo proposito è importante sottolineare che, rispetto alla prima rilevazione riferita al 1995, il numero delle unità iscritte ai registri regionali del volontariato ha segnato un tasso di incremento annuo di circa il 20%. In base ai dati delle precedenti rilevazioni, le organizzazioni iscritte ai registri regionali erano 8.343 al 31/12/1995, 11.710 al 31/12/1997, 15.071 al 31/12/1999 e si attestano a 18.293 nel 2001. La rilevazione ha riguardato le organizzazioni di volontariato iscritte ai registri delle regioni e delle province autonome e cioè quelle unità che, in base alla legge 266/1991, rispondono ai seguenti requisiti: si avvalgono in modo determinante e prevalente di prestazioni volontarie e gratuite dei propri aderenti; utilizzano lavoratori dipendenti o prestazioni di lavoro autonomo "esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento, oppure occorrenti a qualificare o specializzare l'attività comunque svolta"; prevedono espressamente negli accordi tra gli aderenti, nell'atto costitutivo o nello statuto dell'organizzazione "l'assenza di fini di lucro, la democraticità della struttura, l'elettività e la gratuità delle cariche associative, nonché la gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, i criteri di ammissione e di esclusione di questi ultimi, i loro obblighi e diritti"; rispettano "l'obbligo di formazione del bilancio, dal quale devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, nonché le modalità di approvazione dello stesso da parte dell'assemblea degli aderenti". La medesima legge stabilisce che, per qualificare l’attività di lavoro volontario, occorre che esso: sia prestato in modo spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte, esclusivamente per fini di solidarietà; non possa essere retribuito in alcun modo, nemmeno dal beneficiario delle prestazioni; e che, il carattere di volontario sia incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui egli fa parte. La rilevazione si è svolta tra il 2002 ed il 2003 per mezzo di questionario postale autocompilato, con assistenza ai rispondenti tramite numero verde. Per la spedizione dei questionari è stata utilizzata una lista di unità istituzionali costruita tramite l'integrazione di archivi amministrativi e statistici (Albi regionali e provinciali delle organizzazioni di volontariato aggiornati al 2001 e Archivio Istat delle organizzazioni di volontariato aggiornato al 1999).
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| Definizione di
disabilità utilizzata |
Portatori di handicap, Malati spichici, Anziani non autosufficienti
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| Valore
informativo per lo studio della disabilità |
Le persone disabili rientrano tra gli utenti delle organizzazioni di volontariato, ma la rilevazione copre un settore più ampio e considera anche altre tipologie di beneficiari dei servizi offerti da queste organizzazioni. Di conseguenza la rilevazione consente di calcolare gli indicatori di offerta di un'ampia gamma di servizi (da quelli socio-sanitari a quelli di tutela dei diritti), rivolti anche, ma non solo, alle persone disabili.
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| Unità
di rilevazione /analisi |
Organizzazioni di volontariato iscritte nei registri delle regioni e province autonome ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266.
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| Periodicità |
Biennale
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| Responsabile |
ISTAT
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| Tipo
di indagine |
Censuaria
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| Dimensione
dell'indagine |
Tutte le organizzazioni di volontariato attive al 31 dicembre 2001 ed iscritte negli albi delle regioni e province autonome, istituiti ai sensi della legge 266 del 1991
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| Dettaglio
territoriale disponibile |
Provinciale
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| Dettaglio
territoriale pubblicato |
Regionale
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| Qualità
dei dati |
I questionari inviati sono stati 18.772, di cui 841 respinti al mittente. Hanno risposto al questionario 12.696 unità, di cui 12.217 sono risultate valide, 184 cessate, 265 con attività sospesa o non ancora avviata e 30 non valide per vari motivi (organizzazioni non incluse nel campo di ossservazione perché non iscritte nei registri, questionari duplicati, erroneamente inviati alla stessa organizzazione). Le mancate risposte totali sono state trattate a livello provinciale, ponderando i dati riferiti alle unità rispondenti con pesi pari all'inverso del rapporto tra totale delle unità attive (rispondenti e non rispondenti ) e unità rispondenti valide.
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| Variabili
rilevate |
L’unità di analisi principale è costituita dall’organizzazione di volontariato, per la quale si rilevano i dati relativi alla collocazione sul territorio nazionale, alla forma giuridica, all’anzianità, alla struttura organizzativa, alla dimensione (in termini di volontari e di risorse economiche), al settore di attività e ai servizi offerti. Inoltre, costituiscono unità di analisi secondarie, i volontari, soprattutto con riguardo alle loro caratteristiche socio-demografiche, le fonti di finanziamento e i destinatari dei servizi offerti.
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